Feel Like a Fool: il gioco che trasforma le parole in risate

Feel Like a Fool è un party game pubblicato da Cranio Creations in cui il linguaggio diventa improvvisamente… molto strano.
L’obiettivo è far indovinare una parola alla propria squadra attraverso una descrizione.

La difficoltà?
Tutte le vocali delle parole pronunciate devono essere sostituite con un’unica vocale.

Il risultato?
Frasi surreali, buffe e spesso esilaranti.

Come si gioca

A ogni turno un giocatore pesca una carta con più parole, ciascuna abbinata a una vocale. Scelta la parola da far indovinare, dovrà formulare definizioni o indizi per la propria squadra usando però una sola vocale: quella indicata sulla carta.

Per esempio, per spiegare la parola “stella” con la vocale “O”, 
anche una frase semplice può trasformarsi in qualcosa come:

“Sto nol colo, mo non o ol solo”.

La squadra deve riuscire a interpretare la definizione e indovinare la parola prima che il tempo finisca.
Più parole vengono indovinate, più “gettoni vocale” si possono pescare. I gettoni nascondono le cinque vocali da collezionare (due jolly che valgono come qualsiasi vocale e alcuni gettoni vuoti) per vincere la partita.

A chi è adatto

È un gioco perfetto per gruppi che vogliono ridere e non prendersi troppo sul serio. Funziona bene con amici, famiglie e in contesti informali: le regole sono immediate, ma il modo in cui ogni giocatore interpreta le parole crea ogni volta situazioni imprevedibili, partite sempre diverse e momenti davvero divertenti.

Come è nata l’idea

L’idea nasce molto prima che iniziassi a progettare giochi. Da piccoli io e mia sorella ci divertivamo a parlare e cantare sostituendo tutte le vocali delle parole con una sola.
Era uno di quei giochi spontanei che nascono per scherzo.
Quando ho deciso di provare a diventare autore di party game quel ricordo è tornato subito a galla: trasformare quel modo assurdo di parlare in un gioco da tavolo.
E da lì è nato Feel Like a Fool.

Una nuova edizione internazionale

Il gioco sarà presto localizzato anche in Spagna dall’editore Tranjis Games con il titolo Mira que eres tonto, portando questa meccanica linguistica anche al pubblico spagnolo.