Scomposto | La mia prima installazione interattiva esposta a Venezia

Installazione interattiva
2021 | Palazzo Albrizzi-Capello, Venezia

Quattro colonne a base quadrata di grandezze differenti, create ad hoc con materiale di origine naturale OSB, sono disposte una accanto all’altra, sfalsate tra loro, e ospitano quattro televisori a tubo catodico di diverse dimensioni. Una videocamera riprende, senza registrare, il fruitore dell’opera: l’immagine catturata viene ripartita in quattro e trasmessa, in maniera scomposta, sui quattro televisori. Ciò avviene nel momento in cui il visitatore giunge davanti ad essi e decide di posizionarsi su un tappeto d’erba che nasconde un sensore di pressione. Lo streaming si interrompe quando il fruitore decide di allontanarsi, scendendo dal tappeto.

I quattro parallelepipedi di legno sono concepibili come tronchi o piedistalli. Su di essi i quattro televisori che, anche se obsoleti, in contrapposizione al legno evocano la tecnologia ed evidenziano la velocità dell’avanzamento tecnologico. Questi dispositivi sono sinonimo di informazione, intrattenimento, ma anche di alienazione e smarrimento. Eclatante in questo senso è la (dis)informazione propinata dai mass media nell’era pandemica. L’uomo, smarrito, perde la sua individualità e appare scomposto, come i suoi pensieri, la sua opinione.

Come reagirà chi, una volta sopra il tappeto, vedrà la sua immagine disgregata nei televisori? Cercherà di interagire con l’obiettivo per visualizzarsi meglio? Scatterà e posterà una foto con il suo smartphone? Forse si renderà conto di non riuscire a catturare l’immagine senza evitare lo sfarfallio dovuto alla mancata sincronizzazione del pennello elettronico del cinescopio con quello della fotocamera. Ogni tentativo mostrerà una realtà non più tangibile, fatta di vibrazioni, cariche elettrostatiche.

Le persone interagiscono con l’opera calpestando il tappeto d’erba, metafora dell’azione distruttiva che l’uomo spesso compie per alimentare la tecnologia, a discapito della natura. Il tappeto d’erba si deteriorerà a ogni nuovo passo. E chi può dire quando questi televisori si spegneranno definitivamente? Obsoleti, riciclati per nuovi fini. Scomposto potrebbe interrompersi da un momento all’altro. La natura sta già soffrendo da tempo.

Un’installazione la cui esperienza oscilla tra interazione, momento ludico, presa di coscienza.